Introduzione e Storia

Adagiato a 428 metri di quota sui dolci pendii nebroidei, Mirto è un piccolo borgo di circa mille abitanti la cui storia iniziale è legata a quella della vicina San Marco d’Alunzio. Il suo nome, di origine greca, deriva dalla presenza nella zona di abbondanti piante di mirto. Il primo nucleo abitativo sorse probabilmente dopo un disastroso terremoto che distrusse l’antica città romano-ellenistica di Ruma, i cui superstiti si trasferirono nella valle del Fitalia. Durante la Guerra del Vespro Mirto fu raso al suolo e successivamente ricostruito grazie all’opera dei monaci del vicino monastero di San Filippo di Fragalà. Nei secoli seguenti passò sotto il controllo di varie nobili famiglie (Larcan, Filangeri, etc.), divenendo feudo e poi principato. Tra Sette e Ottocento, Mirto divenne sorprendentemente un centro dellamoda sicilianadell’epoca: sarti locali ricopiavano i modelli francesi e inglesi adattandoli con dettagli unici “alla maniera siciliana”. Questo particolare passato ha lasciato in eredità al paese un museo del costume di notevole interesse.

Cosa Vedere

Il patrimonio artistico di Mirto comprende numerose chiese storiche e un museo unico nel suo genere. Nel cuore del borgo antico sorge laChiesa Madre, dedicata a Maria SS. Assunta, che custodisce al suo interno pregevoli opere d’arte tra cui una statua cinquecentesca della Madonna della Catena (scuola del Gagini) e il simulacro diSanta Tecla, patrona del paese. Di origine cinquecentesca è pure laChiesa della Madonna del Rosario, con un notevole altare dove spicca la statua della Vergine del Rosario e una tela del Martirio di San Sebastiano. Da visitare anche laChiesa di Santa Maria di Gesù, monumento nazionale riconoscibile per il bel campanile conico maiolicato: al suo interno si trovano sculture di pregio, tra cui una Madonna in marmo attribuita a Giuseppe Gagini. LaChiesa dei Santi Alfio, Cirino e Filadelfioè un raro esempio di architettura siculo-normanna in paese; vi si accede attraverso un portale in pietra arenaria scolpita e custodisce un grande dipinto che raffigura il martirio dei tre santi fratelli. Completa il percorso religioso laChiesa di San Nicola di Bari, con un elegante portale gotico e un prezioso crocifisso ligneo del XVII secolo attribuito a fra’ Umile da Petralia, oltre a una tela di San Nicola del 1597 di Gaspare Camarda.

Uno dei motivi di vanto di Mirto è ilMuseo del Costume e della Moda Siciliana, ospitato nello storicoPalazzo Cupane: esso raccoglie oltre mille pezzi tra abiti, costumi e accessori d’epoca, testimoniando il ruolo di Mirto come capitale isolana della moda nel XVIII-XIX secolo. A poca distanza, ilMuseo della Memoria “Vincenzo Consolo”, allestito nel Giardino di Colapesce, espone cimeli appartenuti a personaggi del cinema, della musica e della politica del ‘900, con una suggestiva statua di Colapesce su un piedistallo di lava etnea a vegliare sul parco.

Feste e Sagre

A Mirto le tradizioni religiose e popolari sono molto sentite.Il 10 maggiosi celebrano iSanti Alfio, Cirino e Filadelfio: la festa, di origini antiche, ricorda quando le reliquie dei tre martiri sostarono a Mirto, e prevede processioni durante le quali si narra che un tempo venissero portate anche ossa dei Santi (poi trasferite a San Fratello). Lapatrona Santa Teclasi festeggia invece il24 settembre: in quel giorno il simulacro della Santa viene portato in processione per le vie addobbate a festa, tra luminarie, preghiere e canti, rinnovando la devozione della comunità. A dicembre, infine, Mirto ospita un gustoso evento dedicato all’olio d’oliva: ilFestival dell’Olio di Oliva dei Nebrodi, in cui vengono promossi l’olio e le olive locali (cultivar “Vaddarica” tipica di Mirto) attraverso convegni, mostre, visite al frantoio e degustazioni in piazza.

Prodotti Tipici

La cucina di Mirto è strettamente legata ai prodotti dei Nebrodi, in particolare alla produzione disalumieformaggi. Famosi sono i saporiti insaccati disuino nero dei Nebrodi– salame, capocollo, prosciutto, salsiccia – preparati ancora con metodi tradizionali. Tra i formaggi spiccano il canestrato, la provola dei Nebrodi e la ricotta fresca, spesso accompagnati dall’ottimoolio extravergine d’olivalocale (ricavato dalla varietà Vaddarica). Non mancano, infine, dolci tipici nei periodi festivi, spesso a base di miele, mandorle e nocciole dei Nebrodi.

Come Arrivare

Per raggiungere Mirto si utilizza l’autostrada A20 Messina-Palermo uscendo allo svincolo diRocca di Capri Leone. Da lì si prosegue sulla strada provinciale SP 157 seguendo le indicazioni per Capri Leone e Mirto, risalendo le colline dei Nebrodi fino al paese.

Informazioni Aggiuntive

  • Provincia:Messina
  • Altitudine:428 m s.l.m.
  • Popolazione:993 abitanti
  • Nome abitanti:mirtesi
  • Santo patrono:Santa Tecla
  • Festa comunale:24 settembre