Introduzione e Storia

Capri Leone è un borgo collinare dei Nebrodi settentrionali, affacciato sul mar Tirreno con vista panoramica sulle Isole Eolie. La sua storia affonda in epoca normanna: documenti del XII-XIII secolo attestano l’esistenza dell’antico casale chiamatoDuae Crapiae, poiCrapisusu, appartenuto a nobili famiglie normanne come i De Aloysio. Nel 1342 il feudo passò ai Filangeri, che ressero Capri (come allora era noto il paese) per secoli, alternandosi con altri feudatari. Il toponimo attuale deriva da un evento legato al Risorgimento: nel 1862, durante i moti per l’Unità d’Italia, gli abitanti di Capri si distinsero per coraggio sedando disordini scoppiati nel vicino Mirto. In riconoscimento, alle alloraCastrum Caprifu aggiunto “Leone”, simboleggiando il valore dimostrato. Curiosamente, Capri Leone è l’unico comune siciliano (insieme a uno in Sardegna) ad avere come patrono un imperatore romano, Costantino il Grande, venerato qui come santo protettore.

Cosa Vedere

Passeggiando per Capri Leone si incontrano tracce del suo ricco passato. Nel centro spicca una fontana quattrocentesca raffigurante due leoni (una leonessa in marmo rosa di San Marco), che secondo alcuni avrebbe ispirato l’aggiunta di “Leone” nel nome del paese. La chiesa più antica è la Chiesa di Maria SS. Annunziata, detta anchechiesa del Convento, risalente al XV secolo: è impreziosita da un bel campanile coevo e custodisce al suo interno una statua marmorea dell’Annunziata attribuita ad Antonello Gagini, maestro scultore del Cinquecento. Nella parte alta dell’abitato, raggiungibile tramite un portale in marmo locale, si trova la piccola Chiesa di Sant’Antonio Abate(XVI sec.), che conserva una statua lignea seicentesca del santo titolare. Di grande importanza identitaria è la Chiesa di San Costantino: al suo interno si può ammirare un dipinto seicentesco raffigurante l’imperatore Costantino battezzato da Papa Silvestro, attribuito al pittore Giuseppe Tomasi da Tortorici. Nella stessa chiesa è custodito il simulacro di San Costantino, una scultura lignea di fine XVI secolo, portata in processione durante la festa patronale. Il culto di un imperatore romano come santo patrono costituisce un unicum in Sicilia, dettaglio che rende orgogliosa la comunità locale.

Nei dintorni di Capri Leone meritano una visita anche la frazione Rocca di Capri Leone, pittoresco borgo sviluppatosi tra il mare e le colline, con la moderna Chiesa della Madonna di Czestochowa e la Chiesa di Maria SS. del Rosarioin Piazza Gepy Faranda. Nei pressi della frazione si trova l’antico Palazzo Cupane, residenza storica dell’omonima famiglia nobiliare. Sul territorio comunale si incontrano inoltre i resti di una torre di avvistamentomedievale, poi trasformata in colombaia e infine in santuario mariano: oggi su quell’altura svetta una grande statua della Madonna del Tindari che domina il paesaggio.

Feste e Sagre

Capri Leone vanta un ricco calendario di eventi. A Carnevalele vie del paese si riempiono di colori con sfilate in maschera, musica in piazza e una grande grigliata collettiva di salsiccia per i partecipanti. In primavera si celebra la Festa della Vergine Bruna del Tindari(Madonna Nera), molto venerata dalla comunità locale. L’estate è il clou delle manifestazioni: a luglio si tiene “La Vetrina dei Nebrodi”, rassegna di musica, cultura, tradizioni e gastronomia che coinvolge anche i comuni vicini. San Costantino, patrono di Capri Leone, è festeggiato con solennità l’ultimo sabato di luglio: per l’occasione, il 27 luglio (giorno clou) la statua dell’Imperatore Santo viene portata in processione per le vie addobbate, tra la devozione popolare e spettacolari giochi pirotecnici. Nello stesso weekend, l’ultima domenica di luglio, si svolgono anche i festeggiamenti in onore di Maria SS. Annunziata, con la statua della Madonna portata a spalla in un’artisticavaratra canti e preghiere. Durante le festività natalizie, infine, Capri Leone organizza eventi comunitari: serate danzanti, il suono dellezampogne(cornamuse tradizionali) che risuonano per le strade, concorsi di presepi di quartiere, concerti nella Chiesa di San Costantino e l’accensione de“’u zuccu di Natale”, il ceppo natalizio, attorno al quale il borgo si riunisce in festa.

Prodotti Tipici

La gastronomia di Capri Leone rispecchia i sapori genuini dei Nebrodi. Da non perdere i formaggi tipici(come provole e ricotte locali) e i salumi ottenuti dai suini allevati in zona, compresi quelli disuino nerodei Nebrodi, dal sapore intenso e unico. Famosa è anche la pasticceria locale, che offre una varietà di dolci tradizionali siciliani (biscotti, paste di mandorla, torroni, ecc.) preparati secondo ricette tramandate da generazioni. Il tutto può essere accompagnato da un buon vino locale o dai liquori a base di agrumi siciliani.

Come Arrivare

Capri Leone è situato lungo la costa tirrenica messinese ed è facilmente raggiungibile attraverso l’autostrada A20. Per chi proviene da Palermo o Messina, l’uscita consigliata è Capri Leonesulla A20; una volta usciti, basta seguire le indicazioni per Capri Leone, che si trova a breve distanza dallo svincolo. La frazione marina di Rocca di Capri Leone è invece raggiungibile dalla SS113 (strada litoranea) e rappresenta un’ulteriore porta d’accesso al territorio comunale.

Informazioni Aggiuntive

  • Provincia:Messina
  • Altitudine:400 m s.l.m.
  • Popolazione:4.563 abitanti
  • Nome abitanti:caprileonesi (o capritani)
  • Santo patrono:San Costantino
  • Festa comunale:ultimo sabato di luglio